Forfettario: supero 85.000 euro nel 2026, quando esco e da quando applico l’IVA?

Il quesito

Sono un professionista in regime forfettario. A ottobre ho incassato 84.000 euro e devo ricevere altri pagamenti. Se supero la soglia, devo applicare subito l’IVA?

La risposta

Superare 85.000 euro non comporta sempre l’uscita immediata. Per chi applica il forfettario, occorre distinguere due limiti e controllare gli incassi effettivi.

Ricavi o compensi percepiti nell’anno Effetto del superamento
Fino a 85.000 euro La soglia non impedisce la permanenza, fermi gli altri requisiti
Oltre 85.000 e fino a 100.000 euro inclusi Uscita dall’anno successivo
Oltre 100.000 euro Uscita nello stesso anno, con effetti diversi per IVA e imposte dirette

La tabella riguarda un’attività esercitata per l’intero anno: in caso di avvio durante l’anno, la soglia di 85.000 euro va ragguagliata alla durata dell’attività; il limite di 100.000 euro si verifica invece sugli incassi effettivi.

Se incasso 92.000 euro

Nel caso descritto, chi chiude il 2026 con 92.000 euro rimane forfettario per quell’anno e passa alle regole ordinarie dal 2027. Non deve applicare l’IVA alle fatture del 2026 soltanto perché ha superato 85.000 euro.

Se un pagamento mi porta a 103.000 euro

Il superamento di 100.000 euro cambia la risposta: le imposte dirette seguono le regole ordinarie per l’intero anno. L’IVA decorre dall’operazione il cui incasso determina il superamento e dalle operazioni successive soggette all’imposta.

Per esempio, dopo 98.000 euro di compensi percepiti, una prestazione con compenso di 5.000 euro, prima dell’IVA eventualmente dovuta, incassata integralmente porta il totale a 103.000. L’IVA riguarda l’intera operazione che causa il superamento, non soltanto i 3.000 euro eccedenti la soglia, se la prestazione è imponibile. Una fattura già emessa senza IVA va regolarizzata secondo le indicazioni dell’Agenzia. Acconti e incassi parziali richiedono una ricostruzione specifica.

Cosa controllare prima del prossimo incasso

Preparare un prospetto aggiornato di fatture, pagamenti ricevuti e crediti ancora aperti permette di affrontare il passaggio con il commercialista. Il solo totale delle fatture emesse non basta. È utile riesaminare anche accordi con i clienti, documenti di acquisto e adempimenti contabili.

Stai avvicinandoti alla soglia? Contatta Quesiti Fiscali per verificare gli effetti prima del prossimo pagamento. Leggi anche la guida al regime forfettario.

Fonti e aggiornamento

Aggiornamento: 7 ottobre 2026. Legge 190/2014, art. 1, commi 54 e 71; Agenzia delle Entrate, circolare 32/E del 5 dicembre 2023 e comunicato ufficiale; FiscoOggi, fuoriuscita in corso d’anno.