Bonifico ordinario al posto del bonifico parlante: si perde il bonus ristrutturazioni?

Il quesito

Ho pagato una fattura dell’impresa che sta ristrutturando il mio appartamento utilizzando il bonifico ordinario della banca. Nella causale ho indicato il numero della fattura. Posso ancora detrarre la spesa?

La risposta

L’errore non comporta necessariamente la perdita della detrazione. Occorre però verificare il pagamento e documentare il rimedio: il semplice riferimento alla fattura nella causale non rende un bonifico ordinario equivalente a quello dedicato alle agevolazioni edilizie.

Il bonifico parlante permette alla banca o a Poste di individuare il pagamento agevolato e applicare la ritenuta prevista al beneficiario. Devono risultare la causale con il riferimento alla norma agevolativa, il codice fiscale di chi beneficia della detrazione e la partita IVA o il codice fiscale del destinatario.

Come rimediare

La prima verifica riguarda la possibilità di ripetere correttamente il pagamento, concordando con l’impresa la restituzione di quello originario. È opportuno mantenere una traccia chiara di entrambi i movimenti e controllare le conseguenze sull’anno di sostenimento della spesa.

Quando non è possibile ripetere il bonifico, la prassi dell’Agenzia ammette il recupero del beneficio attraverso una dichiarazione sostitutiva di atto notorio dell’impresa. Il destinatario deve attestare che i corrispettivi ricevuti sono stati contabilizzati correttamente ai fini della determinazione del proprio reddito.

Una dichiarazione del cliente di aver pagato i lavori non sostituisce questa attestazione. Neppure una semplice ricevuta di incasso esaurisce il contenuto richiesto.

Un esempio pratico

Un contribuente paga 4.800 euro per lavori nel bagno e scopre l’errore preparando i documenti per il commercialista. Prima di inserire la spesa in dichiarazione deve ricostruire fattura, accredito e possibilità di ripetere il pagamento. Se questa strada non è percorribile, occorre acquisire l’attestazione del fornitore e verificare gli altri requisiti dell’intervento.

Il rimedio al bonifico riguarda il pagamento: non rende agevolabile una spesa che non lo è e non risolve eventuali carenze della pratica edilizia.

Documenti da conservare

  • Fattura e ricevuta del bonifico originario;
  • documentazione dell’eventuale restituzione e del nuovo pagamento;
  • dichiarazione sostitutiva dell’impresa, quando necessaria;
  • documentazione tecnica e amministrativa relativa ai lavori.

Hai già pagato con il bonifico sbagliato? Contatta Quesiti Fiscali per verificare la documentazione prima di utilizzare la detrazione.

Fonti