Orologio e fattura IVA in tonalità azzurre: nuovi termini per la detrazione

Detrazione IVA: il termine si estende al secondo anno successivo

Imprese e professionisti hanno più tempo per detrarre l’IVA sugli acquisti. L’articolo 12 del decreto Omnibus (D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148), in vigore dal 12 agosto, consente di esercitare il diritto fino alla dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui è sorto, superando il precedente termine legato alla dichiarazione della stessa annualità.

Per un acquisto effettuato e una fattura ricevuta nel 2026, la detrazione potrà quindi essere esercitata fino alla dichiarazione IVA relativa al 2028, da presentare ordinariamente entro il 30 aprile 2029. Non si tratta, dunque, di ventiquattro mesi dalla data della fattura: il termine segue le annualità della dichiarazione.

Si amplia anche il termine per l’annotazione nel registro degli acquisti, fissato alla scadenza della dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello di ricezione della fattura. Resta necessario registrare il documento prima della liquidazione nella quale si esercita la detrazione.

Più tempo non significa una diversa misura del recupero. A Speciale Telefisco del 24 settembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che resta applicabile il pro rata dell’anno in cui l’IVA è divenuta esigibile.

Una fattura relativa a un’operazione del 2026, ricevuta nello stesso anno e detratta nel 2028, conserva quindi il pro rata del 2026. Se la percentuale era del 60%, su 1.000 euro di IVA saranno detraibili 600 euro, anche se nel 2028 la percentuale è salita all’80%.

Per imprese e professionisti si riduce il rischio di perdere la detrazione per una fattura registrata in ritardo. Per chi applica il pro rata, resta necessario collegare ogni documento alla percentuale dell’anno di esigibilità dell’imposta, anche quando il recupero avviene negli anni successivi.